Occupazione, nelle grandi imprese a novembre è diminuita dello 0,1%
L’occupazione nelle grandi imprese a novembre è diminuita dello 0,1% rispetto a ottobre, e dell’1,9% rispetto a novembre 2008. Lo rileva l’Istat precisando che al netto della cassa integrazione si è registrato un calo dell’occupazione dello 0,1% congiunturale e del 2,9% tendenziale.
EDILIZIA: LE IMPRESE DI COSTRUZIONE RECUPERANO FIDUCIA A DICEMBRE
Il clima di fiducia delle imprese di costruzione recupera nel mese di dicembre. Secondo l’inchiesta condotta dall’Isae su un panel di circa 500 imprese, a dicembre il clima di fiducia, recupera passando da 67,4 a 71. L’indice, dopo la caduta registrata lo scorso mese, risale posizionandosi comunque ancora al di sotto dei valori medi del 2009. Tra le variabili componenti il clima di fiducia si registra un minor pessimismo sia nei giudizi sui piani di costruzione sia nelle prospettive sull’occupazione.
Si evidenzia inoltre un recupero dei giudizi sull’attività di costruzione e delle aspettative sui piani di costruzione; il saldo delle previsioni sui prezzi praticati nel settore sale leggermente, rimanendo comunque su valori storicamente bassi. Le previsioni sulla durata dell’attività assicurata, variabile rilevata trimestralmente, espressa in mesi e destagionalizzata, sono invece improntate al pessimismo se confrontate con quelle del trimestre precedente.
Scende anche leggermente il numero di imprese che non trova ostacoli limitanti l’attività di costruzione (la relativa percentuale rimane sempre decisamente inferiore a quella di coloro che dichiarano di trovarne) e, tra gli ostacoli dichiarati, prevale l’insufficienza di domanda, seguita dai vincoli finanziari (variabile rilevata a partire da questo mese). Il miglioramento dell’indice generale è omogeneo a livello settoriale: nell’edilizia (comprendente l’edilizia residenziale e quella non residenziale) il clima recupera così come nel settore delle opere non edificatorie.
SERVIZI: INDICE ISAE POSITIVO A GENNAIO PER LA PRIMA VOLTA DA GIUGNO 2008
Torna positivo a gennaio il clima di fiducia nei servizi di mercato. E’quanto rileva l’Isae nell’indagine congiunturale. Il clima infatti sale a 1 (da -3 di dicembre), tornando su valori positivi per la prima volta da giugno 2008. Il miglioramento dell’indice e’dovuto al recupero dei giudizi sugli ordini e delle aspettative sull’economia italiana; sono in lieve calo, per contro, le attese sugli ordini.
Alcune differenze emergono a livello settoriale e territoriale: il clima scende a -7 (da -6) nei servizi alle famiglie, per i quali peggiorano sia i giudizi, sia le aspettative sugli ordini; l’indicatore sale, per contro, a 13 (da 9) nei servizi finanziari e a 11 (da -1) in quelli alle imprese. A livello territoriale, l’indice sale a 1 (da -5) nel Nord Ovest, a 7 (da -2) nel Nord Est e a 3 (da -4) al Centro; il clima peggiora invece per le imprese del Sud attestandosi a -12 (da 1).
Inoltre, resta stabile nel IV trimestre 2009 la percentuale di imprese che percepisce l’esistenza di ostacoli all’attività produttiva. Secondo la consueta indagine trimestrale, nel IV trimestre 2009 rimane stabile al 61% la percentuale delle imprese che ritiene ostacolata la propria attività. Anche in questa rilevazione le imprese individuano nell’insufficienza di domanda il principale ostacolo alla loro attività (89% delle risposte); seguono in ordine di importanza gli altri motivi non meglio specificati (12%) e i vincoli finanziari (8%).
COMMERCIO: A GENNAIO CRESCE L'OTTIMISMO SPECIE IN GDO
Il clima di fiducia migliora a gennaio tra i commercianti italiani. Lo segnala l’Isae nell’indagine congiunturale presso gli operatori del settore. L’indicatore sintetico, si porta infatti sui valori massimi dal marzo 2008.
Rispetto alla rilevazione precedente, decisamente positive appaiono le valutazioni riguardo all’evoluzione corrente e futura delle vendite.
In forte decumulo sono giudicate inoltre le giacenze di magazzino.
Quanto alle variabili che non entrano nella definizione di fiducia, gli intervistati si dichiarano ancora pessimisti riguardo al volume futuro dell’occupazione, ma al contrario si attendono in crescita il volume degli ordini. Sul fronte dei prezzi, sono valutate in lieve rallentamento le tensioni inflazionistiche sia correnti che future. Disaggregando i risultati per tipologia di vendita, la fiducia aumenta con particolare intensità nella grande distribuzione.



