Il quadro dei mercati energetici resta caratterizzato da elevata incertezza, legata soprattutto alle tensioni in Medio Oriente e ai rischi sui transiti attraverso lo Stretto di Hormuz. Il recupero degli stoccaggi gas rappresenta un elemento di stabilizzazione, ma non elimina i rischi in vista dell’inverno 2026-2027: a inizio giugno il livello medio di riempimento degli stoccaggi europei si colloca intorno al 41%, mentre l’Italia presenta una posizione più solida, con un livello prossimo al 59%. La situazione italiana appare quindi relativamente più favorevole, ma resta centrale il completamento della campagna di iniezione estiva.
Sul mercato elettrico, a maggio 2026 il prezzo medio dell’energia elettrica in Italia è pari a 119,35 €/MWh, sostanzialmente in linea con aprile, quando era pari a 119,47 €/MWh. Su base annua, tuttavia, il prezzo risulta in aumento rispetto ai 93,58 €/MWh di maggio 2025, con una crescita di 25,77 €/MWh, pari a +27,5%. Il differenziale con le principali borse europee resta ampio: a maggio l’Italia paga circa 22 €/MWh in più della Germania, circa 67 €/MWh in più della Francia e circa 65 €/MWh in più della Spagna.
Sul mercato del gas, a maggio 2026 il TTF si attesta a 47,21 €/MWh, in aumento rispetto ai 45,91 €/MWh di aprile, con una crescita congiunturale di circa +2,8%. Su base tendenziale, il rialzo rispetto a maggio 2025 è pari a circa +34,5%. Anche l’IG Index GME registra un lieve incremento, portandosi a 46,89 €/MWh rispetto ai 45,99 €/MWh di aprile, con una variazione mensile di circa +2,0% e un aumento annuo di circa +24,4%.
Le quotazioni futures confermano un quadro ancora sostenuto nel breve termine. Per l’elettrico italiano, al 2 giugno 2026, l’IT-EEX si colloca a 145,84 €/MWh per luglio 2026, 138,02 €/MWh per agosto, 141,88 €/MWh nel Q3-2026 e 138,93 €/MWh nel Q4-2026. Nel gas, il PSV-EEX si attesta a 50,067 €/MWh per luglio 2026 e a 48,856 €/MWh per agosto, mentre il TTF-EEX si colloca rispettivamente a 47,726 €/MWh e 47,764 €/MWh. La curva mostra una progressiva riduzione nel 2027 e nel 2028, ma i valori restano condizionati dal premio di rischio geopolitico e dalle esigenze di riempimento degli stoccaggi.
Sul fronte ambientale, a maggio 2026 le quotazioni delle CO₂ EUA si attestano a 74,95 €/ton, in recupero rispetto ai 72,62 €/ton di aprile e ai 68,66 €/ton di marzo, ma ancora al di sotto del valore di gennaio, pari a 86,18 €/ton. Le quotazioni future indicano un ulteriore rialzo verso livelli prossimi a 79 €/ton nella seconda parte del 2026, con valori pari a 78,62 €/ton a luglio, 79,03 €/ton a settembre e 79,52 €/ton a novembre.
Nel complesso, il mercato resta in una fase di equilibrio fragile: i prezzi spot di elettricità e gas appaiono relativamente stabilizzati rispetto ai picchi precedenti, ma le curve future, il livello ancora non pienamente consolidato degli stoccaggi europei, il rischio geopolitico e il costo della CO₂ continuano a sostenere un livello elevato di incertezza per i prossimi trimestri.
Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota di aggiornamento Mercati Energetici e Ambientali – maggio 2026
